Dal 1993 al 2004

Dall'addio di Ferlaino al fallimento

Dal 1993 al 2004

Corrado Ferlaino esce di scena nel 1993, ma lascia la maggioranza delle azioni l'anno dopo, nel 1994: inizialmente c'è una tripartizione, fra i Gallo, Ellenio vecchio ex consigliere del Napoli e il figlio Luis, Mario Moxedano costruttore di Mugnano, e Setten, imprenditore friulano, quello delle Cucine Record. Mario Moxedano, però, si dimette poco dopo preoccupato per un probabile "ritorno" di Ferlaino. E c'è una massa debitoria imponente. Le azioni vengono così divise, i Gallo e Setten con quote paritarie del 46,5 per cento. Il restante 7 per cento a soci minori, tra i quali lo stesso Ferlaino.

Per effetto di un'ordinanza del tribunale civile, che annulla in sostanza alcune delibere del CdA del Napoli tra le quali quella che sanciva il passaggio delle azioni, viene restituito a Ferlaino il pacchetto azionario e, di conseguenza, il Napoli, con la sua storia e con il suo peso di debiti.

Nella Stagione 1997/98, diciottesimo in Serie A, con appena 11 punti, il Napoli precipita in B. Due anni e, nel Duemila, alla guida di Walter Novellino, ritorna in Serie A.

Poco prima della fine del Campionato, nel Napoli è entrato un nuovo socio, Giorgio Corbelli, romagnolo di nascita bresciano di adozione, re delle televendite in quanto padrone di Telemarket 1 e 2. Corbelli ha versato 100 miliardi di lire al Tribunale Civile - sezione fallimentare per avere il cinquanta per cento del Napoli. Giorgio Corbelli diventa Presidente del club azzurro. Amministratore Delegato Corrado Ferlaino. Corbelli impone a Ferlaino l’ingaggio di Zednek Zeman e la soluzione dell’impegno con Novellino, che pure aveva riportato la squadra in A. Dopo il fallimento dell’esperimento Zeman, Mondonico, e la seconda retrocessione in tre anni.

Per tentare di ritornare in Serie A si punta su De Canio, ma la nuova promozione è solamente sfiorata.

Nel Napoli arriva anche Salvatore Naldi, napoletano, interessi nel settore alberghiero. Naldi e Corbelli – dopo una serie di polemiche, ricorsi e contro ricorsi – liquidano Corrado Ferlaino e riprendono il controllo totale della società. Le cose non vanno nel verso giusto, perché Giorgio Corbelli viene arrestato per lo scandalo delle televendite. Naldi acquisisce a maggio 2002 il 98% delle azioni da Corbelli.

Naldi rimane solo al comando, e cerca di far risalire le quotazioni del Napoli, privo di risorse economiche e di calciatori di un certo talento.

Napoli sempre in B nel biennio successivo, 2002-2004, nonostante il cambio di allenatori.

I nodi finanziari vengono però al pettine, e la società finisce in tribunale sotto istanza d fallimento.

Il 2 agosto 2004, per sentenza della settima sezione falimentare del Tribnale Cvile di Napoli, la Società Sportiva Calcio Napoli viene decretata fallita. Il debito sfiora i 79 milioni di euro.

La iscrizione al Campionato di B è impossibile; per effetto delle Leggi sportive, rimane percorribile la strada della Serie C1 ma occorre un nuovo management, soprattutto occorrono ingenti somme.

Stagioni

1992-93
1993-94
1994-95
1995-96
1996-97
1997-98
1998-99
1999-00
2000-01
2001-02
2002-03
2003-04

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