De Laurentiis: «La squadra sarà in ritiro fino a domenica»

Così il patron degli azzurri: “Bisogna trovare delle motivazioni non solo contro Liverpool e Salisburgo dove si gioca ad alti livelli e dove abbiamo visto un’altra squadra. Se concedi alla Roma due rigori per fallo di mano significa che manca concentrazione”

corrieredellosport.it
11/04/2019 15:57
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NAPOLI - "Il Napoli sarà in ritiro fino a domenica, cioè fino alla partenza per le Nazionali. Non si tratta comunque di un ritiro punitivo, ma di uno costruttivo affinché i giocatori si conoscano meglio", lo annuncia Aurelio De Laurentiis, patron degli azzurri, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, commentando il difficile momento della squadra allenata da Ancelotti, con i sei soli punti raccolti nelle ultime cinque gare di campionato: “Carlo è un grande allenatore e un signore - prosegue il numero uno del Napoli -, quindi non ho alcun motivo di pretendere da lui cose migliori di quelle che ha fatto. Il problema va riscontrato nel lavoro del gruppo: non è un lavoro che dipende dall'allenatore, ma di amalgama che dipende dai giocatori che devono trovare motivazioni non solo contro Liverpool e Salisburgo dove si gioca ad alti livelli e dove abbiamo visto un’altra squadra ed è quella sulla quale tutti noi contiamo".


"Negli ultimi 18 mesi abbiamo fatto 13 innesti, ma diciamo anche che il ritiro estivo purtroppo non ha visto tutti i giocatori poter lavorare insieme", prosegue Aurelio De Laurentiis, spostando l'attenzione sui singoli calciatori: "Lozano è arrivato a fine agosto, Koulibaly è rientrato a Ferragosto, lo stesso Allan è tornato in ritardo dopo la Coppa America, Milik per molte settimane è stato indisponibile. Non abbiamo avuto una squadra tutta pronta ai nastri di partenza e abbiamo sofferto questa cosa in alcune situazioni. L'allenatore fa l'allenatore e non può mettere in ritiro la squadra, che invece è un compito della società. Quando vedo assegnare due rigori per falli di mano in area contro la Roma resto stupito. Vuol dire che manca la concentrazione. Bisogna essere tutti fedeli alla maglia e onorarla: sono tutti calciatori straordinari. Non sono preoccupato dei nostri 18 punti in campionato: c'è un bel gruppone a pochi punti da noi. Basta vincere 4-5 partite di seguito per recuperare. Quando sento gridare al fallimento della stagione faccio gli scongiuri ma penso che questa squadra può fare ancora molto. Manca la concentrazione. Abbiamo avuto tanti piccoli incidenti che ci hanno posto dei problemi di infermeria”.


Sul tocco di mano di De Ligt durante il derby Torino-Juventus: "Non voglio vedere in casa degli altri, mi preoccupo di casa mia. Non voglio andare a trovare degli alibi. Il problema arbitrale è molto complesso, ma molto serio, e non vuol essere affrontato. Io dico: tabula rasa, tutti a casa. Gli arbitri dovrebbero essere gestiti dalla Lega, non più di 32 anni, tutti stranieri, e tutti ben pagati con multe per ogni errore. Dopo 3 sbagli sei esonerato per tutta la stagione". Su Calciopoli: "Il ricordo è ancora fresco: nel 2005 rimasi molto turbato, mi ha segnato. Oggi come oggi è difficile dare fiducia a un sistema particolare. Ci sono arbitri su cui metto la mano sul fuoco, ma è complicato farlo per tutti. Servirebbero cartellini gialli e rossi anche per gli arbitri. Ho sempre sostenuto la chiamata del Var da parte dell'allenatore una per tempo. Si perderebbe molto meno tempo. L'arbitro deve essere l'imparzialità fatta persona: il Var dovrebbe essere di aiuto". Chiosa sul mercato: "Abbiamo anche Hysaj, quindi a destra siamo apposto così. Non credo che prenderemo un terzino per sostituire Malcuit. Poi il mercato si fa anche quando capitano occasioni che non si possono perdere".

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2019-20 - Champions League - Napoli-Salisburgo 1-1
2018-19 - Europa League - Napoli-Salisburgo 3-0

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