Ancelotti: «Mi auguro di essere ancora l'allenatore del Napoli»

Il tecnico azzurro dopo la conquista degli ottavi di Champions: “Rumors? Non so nulla, domani parlerò con De Laurentiis”

corrieredellosport.it
12/10/2019 22:25
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NAPOLI - “Il girone di Champions è stato fatto con coraggio, la qualificazione è meritata. Una delle poche soddisfazioni di questo ultimo periodo. Abbiamo dato dimostrazione di essere competitivi. Mi auguro ancora di essere l’allenatore del Napoli, ci vedremo domani. Valuteremo insieme il da farsi. Non ho saputo niente, ho preparato la partita e i giocatori sono stati attenti. Dimissioni? Mai date in vita mia e mai le darò”. Carlo Ancelotti non ha nessuna intenzione di gettare la spugna. Il tecnico azzurro ha espresso il proprio punto di vista dopo aver battuto il Genk conquistando i meritati ottavi di Champions: “La squadra ha qualità e le ha mostrate in Europa. Non siamo riusciti a farle vedere in campionato”.


Napoli e Bayern? Le situazioni sono diverse. A Monaco c’è stato soprattutto uno scontro con la società - ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Pensavo fosse necessario un cambio generazionale e mi sono scontrato con alcuni calciatori. Qui invece la squadra non è riuscita a esprime il proprio valore e non c’è stato nessun attrito. Solo alcuni casi isolati che capitano ovunque. È un discorso completamente diverso. Che io sia messo in discussione è normale, devo essere giudicato per quello che sto facendo e i risultati non sono soddisfacenti. Vogliamo migliorare in campionato, spero che questa qualificazione ci tolga un po’ di peso. Questa squadra gioca con un fardello troppo pesante. In campionato è ancora lunga. Possiamo far bene con tutti i calciatori a disposizione, il recupero di Milik può farci fare il salto di qualità. De Laurentiis? Sarà un incontro di comune accordo per valutare la situazione del momento”.


Il tecnico, il cui futuro è in bilico nonostante gli ottavi conquistati, ha lasciato il San Paolo salutando i tifosi sugli spalti. A fine partita è entrato sul terreno di gioco per salutare gli arbitri e poi ha percorso il prato verso gli spogliatoi mentre i tifosi gridavano "Carlo, Carlo". Ancelotti li ha salutati e poi si è diretto verso gli spogliatoi. 

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