Benitez: «Momento decisivo, puntiamo in alto. Il mio futuro? Non ci penso»

Il tecnico spagnolo: "Siamo in corsa su tre fronti, non c'e' bisogno di distrazioni. A chi paragono la mia squadra? Al mio Valencia o all'Atletico Madrid"

corrieredellosport.it
03/25/2015 10:42
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ROMA «Ad aprile ci aspettano otto partite cruciali, sperando di poterne giocare altre nove a maggio. Siamo in tre competizioni con la possibilità di raggiungere grandi traguardi per questo penso solo alla squadra e non parlo del mio futuro»Rafael Benitez non si sbottona. È concentrato sul percorso del Napoli, ancora impegnato su tutti i fronti: il campionato, con la corsa a un posto nella prossima Champions League, l'Europa League e la Coppa Italia. Nonostante il momento di flessione in Serie A, la stagione del club partenopeo può ancora riservare un finale dolcissimo: «Abbiamo già vinto una Supercoppa Italiana - dice l'allenatore durante un'intervista rilasciata all'emittente radiofonica spagnola Radio Cope - siamo in semifinale di Coppa Italia e siamo ai quarti di Europa League, un traguardo che questo club non raggiungeva da 26 anni, dai tempi di Maradona. Il Wolfsburg è riuscito a fare quattro gol al Bayern Monaco, è un avversario di ottima qualità e sarà dura accedere alla semifinale. Siamo giunti a un momento importante e devo rimanere concentrato. Le voci di un ritorno in Inghilterra? Penso solo al Napoli».

«COME IL VALENCIA O L'ATLETICO» - Benitez paragona il suo Napoli al suo Valencia e all'Atletico Madrid di Simeone: «Sicuramente Juventus e Roma hanno maggiori capacità economiche rispetto a noi. Questo Napoli somiglia al mio Valencia o all'attuale Atletico Madrid perché tramite l'unione e il lavoro del gruppo squadre con un minore potenziale economico possono colmare la differenza».

«L'ESPULSIONE? EPISODIO CURIOSO» - Il tecnico è tornato a parlare della sua espulsione durante Napoli-Atalanta, il primo rosso in carriera: «Ho collezionato 670 partite e non ero stato mai ammonito. Ho molto rispetto per gli arbitri, pensavo che avesse fischiato la fine per questo sono entrato in campo dirigendomi verso gli spogliatoi. Calvarese però aveva fischiato solo un fallo, me ne sono accorto e sono uscito chiedendo scusa, ma il quarto uomo deve avere segnalato l'ingresso in campo così l'arbitro mi ha espulso. Credo che sia assoltutamente sproporzionata la sanzione. La cosa peggiore è che si è trattato di uno sfortunato incidente che si va a sommare a molti altri episodi simili successi durante una partita curiosa, certamente molto triste». 

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1992-93 - Coppa Uefa - Napoli-Valencia 1-0
1992-93 - Coppa Uefa - Valencia-Napoli 1-5

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