Il Napoli (ri)scopre Gabbiadini. Un gol ogni 120, e Higuain lo applaude

Il sostituto del Pipita ieri ha segnato il settimo gol stagionale, 27 reti in due stagioni: il miglior italiano nella media gol/minuti. E quando parte titolare gli azzurri non perdono mai

corrieredellosport.it
04/11/2016 13:30
corrieredellosport.it

NAPOLI - “E ora come facciamo senza Higuain?” Facile, la risposta arriva dal campo. Basta alzare lo sguardo verso il tabellone dello stadio: vantaggio Napoli, Gabbiadini. Riecco che spunta fuori Manolo. Tanta fame di gol per l’attaccante che prima di ieri in campionato aveva giocato solo una partita da titolare (ma facendo comunque due reti). Difficile togliere il Pipita lì davanti, ma quando il topo non c’è… Poco più di mezz’ora è bastata a Gabbiadini per far capire che questo Napoli non è solo Higuain: colpo di testa potente dopo un miracolo di Gollini su Callejon e gol. In quella capocciata c’era la voglia di dimostrare a tutti che di lui ci si può fidare, come a dire: “Tranquilli, ci penso io”. Doveva cogliere l’attimo e l’ha fatto, altroché.



CECCHINO - Chi temeva la gara con il Verona non aveva considerato che con Manolo titolare il Napoli non ha mai perso dal 2015, campionato o Europa League che sia: sei vittorie e tre pareggi. Un talismano? Troppo riduttivo, a parlare sono i numeri: 7 gol stagionali, uno ogni 115’. Vogliamo vedere cosa ha fatto la scorsa stagione? 20 gol, per un totale di 27 in (quasi) due stagioni: una rete ogni 120’, miglior italiano nella media gol/minuti.


DECISIVO - Che numeri eh… da tenerselo stretto questo Manolo. Lo sa bene anche il Napoli, che a gennaio ha rifiutato quasi 20 milioni per poterselo coccolare ancora. Fino a giugno magari, perché chissà che poi Gabbia non prenda quel volo azzurro verso la Francia: statistiche alla mano non sarebbe certo assurdo se Conte decidesse di portarselo all’Europeo. Intanto ieri in tribuna c’era anche Gonzalo Higuain, che ha assistito ad una gran partita di Manolo, perché non c’è stato solo il gol: finte, dribbling, spunti, guizzi e anche un palo. Alla fine l’applauso assordante di tutto il San Paolo al momento della sostituzione. Dal Napoli di Higuain al Napoli di Gabbiadini? Calma, ancora presto per dirlo. Quello che è sicuro è che, con un cecchino così, anche il Pipita può dormire sogni tranquilli.

Argomenti correlati