Napoli - Udinese 2-1

I Precedenti contro l'Udinese
GiocateG VittorieV PareggiP SconfitteS Gol FattiGF Gol SubitiGS
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Coppa Italia
Totale
De Sanctis Goal 6
Maggio Ammonizione Assist 6,5
Zuniga 6
Campagnaro 6,5
Fernandez 6
Gamberini 6
Inler Assist 7
Behrami 6
Hamsik Sostituito Ammonizione Goal 7,5
Pandev Sostituito Goal 6,5
Cavani 6,5
Insigne Subentrato 6
Dzemaili Subentrato s.v.
Mazzarri 7
Il Napoli vince in casa battendo l'Udinese per 2-1
Diciannove punti su ventuno cominciano ad essere davvero tanti. Questo Napoli è ormai una realtà e partita dopo partita diventa impresa sempre più ardua riuscire a nascondersi. Gli azzurri colgono al San Paolo contro l'Udinese la sesta vittoria in sette partite di campionato e restano appaiati in vetta alla Juventus, che continua a non perdere un colpo. Il destino vuole che fra due settimane a Torino, dopo la sosta per le nazionali, saranno proprio le due capoclassifica a scontrarsi in un faccia a faccia già attesissimo e che potrebbe designare una nuova capolista solitaria.

IL MATCH - Mazzarri opta per il "riscatto" di Fernandez, dopo la sciagurata prova di Eindhoven, e lo schiera al centro della difesa in sostituzione dello squalificato Cannavaro. L'Udinese sembra rigenerata dallo storica vittoria di Liverpool e parte subito con personalità. Quest'ultima caratteristica non manca sicuramente a Marek Hamsik, che decide di trascinare il Napoli e di caricarselo sulle spalle, con una prestazione da vero leader. E' proprio lo slovacco a sbloccare il match alla mezz'ora, sfruttando al meglio un bel cross di Maggio, dopo un delizioso colpo di tacco di Cavani. Marekiaro anticipa tutti in scivolata al centro dell'area e fa esplodere il San Paolo siglando l'1-0. Il Napoli sfiora il raddoppio, ma Pandev arriva in ritardo sull'assist di Cavani. In chiusura di tempo l'Udinese perviene al pareggio, sugli sviluppi di un rinvio errato di Fernandez. E' Pinzi a firmare l'1-1, ma prima di rientrare negli spogliatoi, nel recupero, Pandev, ancora anonimo sino a quel momento, caccia dal cilindro un'invenzione straordinaria, girandosi su sè stesso e beffando il portiere friulano Brkic. Nella ripresa il Napoli abbassa i ritmi, con l'Udinese che fa la partita. Entra Insigne al posto di Pandev, ma gli azzurri non riescono a chiudere la partita. Nel finale Faraoni rischia di beffare gli azzurri con un bolide dalla distanza, ma la palla si perde di poco a lato ed il risultato resta di 2-1. Mazzarri opta per il "riscatto" di Fernandez, dopo la sciagurata prova di Eindhoven, e lo schiera al centro della difesa in sostituzione dello squalificato Cannavaro. L'Udinese sembra rigenerata dallo storica vittoria di Liverpool e parte subito con personalità. Quest'ultima caratteristica non manca sicuramente a Marek Hamsik, che decide di trascinare il Napoli e di caricarselo sulle spalle, con una prestazione da vero leader. E' proprio lo slovacco a sbloccare il match alla mezz'ora, sfruttando al meglio un bel cross di Maggio, dopo un delizioso colpo di tacco di Cavani. Marekiaro anticipa tutti in scivolata al centro dell'area e fa esplodere il San Paolo siglando l'1-0. Il Napoli sfiora il raddoppio, ma Pandev arriva in ritardo sull'assist di Cavani. In chiusura di tempo l'Udinese perviene al pareggio, sugli sviluppi di un rinvio errato di Fernandez. E' Pinzi a firmare l'1-1, ma prima di rientrare negli spogliatoi, nel recupero, Pandev, ancora anonimo sino a quel momento, caccia dal cilindro un'invenzione straordinaria, girandosi su sè stesso e beffando il portiere friulano Brkic. Nella ripresa il Napoli abbassa i ritmi, con l'Udinese che fa la partita. Entra Insigne al posto di Pandev, ma gli azzurri non riescono a chiudere la partita. Nel finale Faraoni rischia di beffare gli azzurri con un bolide dalla distanza, ma la palla si perde di poco a lato ed il risultato resta di 2-1. Tre punti, ma quanta sofferenza! Un Napoli bello e spumeggiante, a tratti straripante, ha la meglio su un’Udinese mai doma, che nell’ultimo quarto d’ora si getta in avanti alla ricerca del pari, sbattendo però contro la Maginot eretta dagli azzurri. Inizia bene, la squadra di Guidolin, approcciando la gara con il piglio giusta e tanta determinazione. Il Napoli, forse sorpreso da questo atteggiamento, ci mette qualche minuto a riprendersi, ma mai dà l’impressione di essere in balìa dell’avversario, tutt’altro. Risponde colpo su colpo alle avanzate di Di Natale e compagni, con Hamsik, stasera capitano per la squalifica di Paolo Cannavaro, che si carica la squadra sulle spalle e cerca di scardinare il terzetto arretrato friulano insieme con Cavani. Dei tre attaccanti, infatti, Pandev sembra il meno in palla. Lento e apatico, non mostra i numeri ai quali ci ha abituato. Dopo qualche conclusione da ambo i lati e un colpo di testa centrale del Matador da ottima posizione, l’azione delle azioni. Di quelle che gli allenatori vorrebbero vedere a migliaia. Si potrebbe definire l’azione del movimento senza palla. Fernandez (buona la sua prova, dopo le lacrime di Eindhoven) lancia nello spazio Cavani. Non c’è controllo di palla, ma direttamente un tacco a servire il movimento di Maggio, il quale con un servizio a centro area premia l’allungo di Hamisk. Una mini-carambola fa terminare la palla in rete, ma a toccare è lui, Tonkita. Un capolavoro. I cinquantamila che stasera hanno affollato il San Paolo esplodono in un urlo di gioia, ma devono ammutolire quando, a pochi minuti dalla fine, è Pinzi, su servizio del brasiliano Maicosuel, a bucare De Sanctis con un bel diagonale di destro. La prima frazione sembra indirizzata sullo 0-0, quando il macedone decide di svegliarsi dal torpore. Su servizio di Inler, si gira in area in un fazzoletto e di destro fa secco Brkic. Un gol d’autore. Il risultato resta immutato, nonostante le numerose azioni di contropiede portate dalla squadra di Mazzarri, il quale proprio per questa ragione inserisce Insigne. Ma il folletto stasera è meno vivo del solito, e si palesa finanche egoista, quando sceglie la conclusione di sinistro anziché servire ad un metro dalla porta un solissimo Cavani, che in fatti non gliele manda a dire. Il Napoli soffre perché l’Udinese lancia su Ranegie, 196 centimetri di potenza, ma non rischia mai concretamente il pareggio. L’arbitro Doveri fischia la fine della gara dopo cinque minuti di recupero che sembrano un’eternità. La Juve scappa, il Napoli la riprende. E tra due settimane sale a Torino.

tratto da "Napoli Today"
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Stagione Competizione Data Partita Risultato Esito
2012-13 Serie A 26/08/2012 Palermo - Napoli 0-3
2012-13 Serie A 02/09/2012 Napoli - Fiorentina 2-1
2012-13 Serie A 16/09/2012 Napoli - Parma 3-1
2012-13 Serie A 23/09/2012 Catania - Napoli 0-0
2012-13 Serie A 26/09/2012 Napoli - Lazio 3-0
2012-13 Serie A 30/09/2012 Sampdoria - Napoli 0-1
2012-13 Serie A 07/10/2012 Napoli - Udinese 2-1
2012-13 Serie A 20/10/2012 Juventus - Napoli 2-0
2012-13 Serie A 28/10/2012 Napoli - Chievo 1-0
2012-13 Serie A 31/10/2012 Atalanta - Napoli 1-0
2012-13 Serie A 04/11/2012 Napoli - Torino 1-1
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2012-13 Serie A 17/11/2012 Napoli - Milan 2-2
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2012-13 Serie A 06/01/2013 Napoli - Roma 4-1
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