NAPOLI - Undici metri di felicità. Al Maradona, alla fine, è il Napoli a urlare la sua gioia dopo i rigori ad oltranza. In fondo ad un match di Coppa Italia incredibile, culminato con 20 tiri dal dischetto (la gara era terminata al novantesimo 1-1 con le reti di Lucca e Esposito), Buongiorno si prende la scena firmando il gol decisivo dopo l’errore di Luvumbo e regalando i quarti ai tifosi azzurri: la squadra di Antonio Conte affronterà la vincente tra Fiorentina e Como, di fronte il 21 gennaio.
Un finale pieno di pathos in coda ad una partita che vive un primo tempo dominato dai padroni di casa e una ripresa di colpi di scena a ripetizione. Conte in avvio ne cambia ben otto in avvio rispetto all’ultimo match di A con la Roma, con Lucca assistito in attacco da Politano e il giovane Ambrosino (finora 31’ in campionato). Sull’altro fronte, Pisacane rivoluziona allo stesso modo il Cagliari, schierando in difesa il talento uruguaiano Rodriguez (al debutto stagionale) e rilanciando in particolare il centravanti Pavoletti e l’esterno Luvumbo. A lungo “accampati” al limite dell’area cagliaritana in attesa del varco giusto per affondare, gli azzurri devono aspettare con pazienza la mezz’ora per sbloccare la partita. L’”apriscatole” si chiama Vergara, che impacchetta un cross col contagiri sul palo più lontano (scavalcando così il muro rossoblù), lì dove il gigante Lucca non può sbagliare di testa infilando Caprile da pochi passi. Una rete che consente peraltro agli azzurri di sviluppare il gioco nei minuti successivi con meno pressione addosso. Ed è emblematico, in quest’ottica, il 59,9% di possesso palla dei primi 45’ dei padroni di casa, in pieno controllo del match.
Ma, nella ripresa, appunto, il copione cambia all’improvviso. Pisacane prova a spostare l’inerzia e, inserendo nel giro di pochi minuti Prati, Esposito, Borrelli e Idrissi al posto di Gaetano, Kilicsoy, Pavoletti e Rodriguez, ottiene il risultato sperato. Quando nessuno se l’aspetta, è il Cagliari ad alzare la voce: al 12’ Borrelli parte in contropiede Sebastiano Esposito raccoglie un pallone vagante e di destro non lascia scampo a Milinkovic Savic. Conte è incredulo. E immediatamente inserisce Buongiorno in difesa per Mazzocchi e Hojlund in attacco per Lucca (fischiato all’uscita dal campo), rinforzando ancor di più il Napoli con altri due titolari 5’ dopo, Lang e Neres, che prendono il posto di Olivera e Vergara. L’allenatore del Cagliari immette pure Felici (fuori Deiola) e la partita nel frattempo decolla, con gli azzurri super offensivi e il Cagliari che para e rilancia. Ci provano McTominay, Spinazzola e nei titoli di coda anche Neres (stoppato da Caprile). Niente da fare. Solo i calci di rigore possono decidere le sorti di questa gara. E allora ci provano quasi tutti, ci riesce perfino Milinkovic-Savic, applauditissimo. Fino all’errore di Luvumbo e al rigore decisivo (il decimo) segnato da Buongiorno. Che manda in visibilio i tifosi dopo tanta paura: non esistono partite facili, è proprio vero.
NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Olivera (29’ st Lang); Mazzocchi (23’ st Buongiorno), Vergara (29’ st Neres), Elmas, Spinazzola; Politano, Lucca (23’ st Hojlund), Ambrosino (15’ st McTominay). A disp.: Contini, Ferrante, Rrahmani, Di Lorenzo, Lobotka. All.: Conte
CAGLIARI (4-2-3-1): Caprile; Di Pardo, Rodriguez (16’ st Idrissi), Luperto, Obert; Adopo, Deiola, (40’ st Felici); Luvumbo, Gaetano (11’ st Borrelli), Kilicsoy (11’ st S. Esposito); Pavoletti (11’ st Prati). A disp.: Ciocci, Radunovie, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta, Zappa, Grandu, Trepy, Sulev. A disp.: Ciocci, Radunovie, Rog, Cavuoti, Pintus, Liteta, Zappa, Grandu, Trepy, Sulev. All.: Pisacane
Arbitro: Sacchi
Marcatori: 28’ Lucca (N), 22’ st S. Esposito (C)
Sequenza rigori Napoli: Politano (gol), McTominay (gol), Lang (gol), Hojlund (gol), Neres (errore), Elmas (gol), Milinkovic-Savic (gol), Spinazzola (gol), Juan Jesus (gol), Buongiorno (gol)
Sequenza rigori Cagliari: Obert (gol), Borrelli (gol), Prati (gol), Felici (errore), S. Esposito (gol), Luperto (gol), Adopo (gol), Idrissi (gol), Di Pardo (gol)
Ammoniti: Luperto (C), Prati (C)