Spalletti: «Se Koulibaly lascia gli auguro il meglio. Dybala? Piace a tanti»

Il tecnico del Napoli, Di Lorenzo e Rrahmani hanno risposto alle domande dei tifosi presso il teatro di Folgarida: "Leao e Boga complicati da affrontare" la rivelazione dei due difensori

corrieredellosport.it
07/12/2022 22:20
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DIMARO - La prima uscita mediatica della seconda stagione da allenatore del Napoli di Luciano Spalletti arriva al quarto giorno di lavoro nel ritiro di Dimaro-Folgarida e a cinque dalla prima uscita contro i dilettanti locali dell'Anaune.


Si è trattato, tuttavia, di una conferenza stampa sui generis, per orario, location e... interlocutori. Il tecnico toscano, insieme a Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani, ha infatti risposto, in notturna, nel teatro di Folgarida, alle domande dei tifosi azzurri saliti in Val di Non per vedere con i propri occhi la nascita del nuovo Napoli, chiamato a fare a meno di Lorenzo Insigne dopo dieci stagioni e che, almeno stando alle notizie in arrivo dall'Inghilterra, potrebbe perdere anche Kalidou Koulibaly, diventato l'obiettivo numero uno del Chelsea per la difesa. Spalletti ha esordito ribadendo le ambizioni su tutti i fronti nell'anno del ritorno in Champions League: "Siamo ambiziosi, mi aspetto sempre che la mia squadra faccia qualcosa in più , ma questo dipende da tante cose. Modulo di riferimento? Ne abbiamo usati tanti, vedremo di mettere i nostri i calciatori più a loro agio per esprimere le loro qualità".


Poi, puntuali, ecco le domande sui temi "caldi", Koulibaly e Dries Mertens. Spalletti non si sottrae, pronunciando per il difensore senegalese parole che sembrano il preludio di un addio: "Con Kalidou abbiamo fatto più punti, ma se dovesse scegliere di andare via non finiremo mai di ringraziarlo per tutto quello che ci ha dato. È una bravissima persona, se dovesse fare scelte differenti gli augureremo il meglio possibile perché se lo merita. Guai a chi gli dirà qualcosa se dovesse fare scelte diverse”. Sul belga, invece, Spalletti non si sbilancia e lascia accesa la speranza dei tifosi: "Dries può fare il trequartista, come Zielinski e Elmas, ma siccome per ora non è con noi cercheremo di trovare alternative". Alla categoria "sogni", almeno per il momento, appartiene invece Paulo Dybala, del quale Spalletti traccia comunque un ritratto lusinghiero: "Piace a tanti perché ha le qualità per dare tante soluzioni alla squadra, ha estro e fantasia. Batte benissimo i calci piazzati e fa tantissimi gol". Una certezza è invece Victor Osimhen, il cui futuro sarà ancora a Napoli: "È forte di testa, ha un potenziale enorme e deve avere fiducia nei compagni” la 'sentenza' del tecnico toscano.


Il tempo di una stoccata di Spalletti a Politano ("Se resterà sarò contento, l'anno scorso è quello che ha fatto più presenze dopo Elmas. Gli ho messo a disposizione tutto per esprimersi al meglio"), poi a Di Lorenzo e Rrahmani è stato inevitabile chiedere cosa potrebbe cambiare in difesa in caso di partenza di Koulibaly, ma il nazionale azzurro e l'ex veronese, che nell'ultima stagione ha fatto coppia fissa al centro del reparto con il senegalese, hanno fatto comprensibilmente "muro": "Io spero che Kalidou rimanga, perché è un giocatore fortissimo. Da lui ho imparato tutto" le parole di Rrahmani. Molto più "malleabile" la domanda sui giocatori più difficili da marcare: "Ci sono tanti giocatori difficili da affrontare" ha detto Rrahmani, mentre Di Lorenzo ha scelto di sbilanciarsi: "Leao ha fatto un campionato strepitoso, nello scontro diretto mi ha fatto un po’ sudare, ma anche Boga è molto forte e ostico".

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