NAPOLI - Nella seconda giornata di Serie A, il Napoli batte 1-0 il Cagliari nella prima stagionale al Maradona, lo stesso avversario che tre mesi fa aveva regalato il quarto Scudetto della storia, grazie a un gol di Anguissa al 95'. Primo tempo con pochissime emozioni, con Caprile attento su McTominay proprio nel finale. Nella ripresa i campioni d'Italia si fanno più pericolosi e intraprendenti, ma Caprile dice no al destro di Spinazzola (60'), McTominay ha due chance nel recupero prima del piattone vincente del centrocampista camerunese proprio all'ultimo secondo.
A distanza di tre mesi il Napoli fa ancora festa contro il Cagliari. La vittoria di stasera ha un peso specifico ovviamente diverso ma è importante perché manda un chiaro messaggio alle rivali per lo Scudetto: anche nelle giornate meno felici, questo Napoli non molla mai e anche con una certa dose di fortuna porta a casa i tre punti quando ormai lo 0-0 sembrava scolpito nella pietra. Alla gioia partenopeo fa da contraltare la delusione del Cagliari, beffato sul più bello dopo una partita ordinata e in cui aveva concesso davvero poco ai padroni di casa. Come a Sassuolo è ancora una volta un centrocampista ad andare a segno dopo la seconda gara sottotono di Lucca, che ora con l'arrivo di Hojlud rischia seriamente il posto.
Conte da un solo cambio rispetto all'11 partito contro il Sassuolo: c'è Spinazzola per Olivera, confermati i Fab 4 alle spalle di Lucca. Indisponibile Neres per un problema muscolare. Pisacane lancia dal 1' l'ultimo arrivato Palestra e sceglie l'attacco leggero per mettere in difficoltà la retroguardia dei campioni d'Italia con Folorunsho alle spalle di Sebastiano Esposito. Partono dalla panchina Gaetano, Luvumbo e Borrelli.
Al Maradona il primo tempo scorre via senza particolari sussulti, con il Napoli che tiene costantemente in mano le redini del match ma non riesce a sfondare a causa di un Cagliari che chiude bene gli spazi e si difende con ordine con 11 uomini nella propria metà campo. Per vedere il primo tiro in porta bisogna aspettare il 39' quando De Bruyne dal limite calcia alto. I sardi prendono un po' di coraggio e al 41' Prati manda sopra la traversa un colpo di testa. Nel finale si sporca finalmente i guantoni anche Caprile: al 43' blocca a terra un rasoterra di Lucca, in chiusura di frazione chiude lo specchio sul primo palo a McTominay, bravo a liberarsi in slalom di Obert e Luperto. Poche emozioni e risultato giusto all'intervallo.
Nella ripresa il canovaccio della gara non cambia, con il Napoli costantemente nella metà campo del Cagliari. A differenza della prima frazione, però, le occasioni fioccano, anche se Caprile è chiamato a una sola parata difficile sul destro rasoterra di Spinazzola al 60'. Conte toglie gli evanescenti Lucca e De Bruyne per inserire il giovane Ambrosino e Lang, ma il muro eretto dai sardi sembra non crollare mai. Fioccano palloni in area cagliaritana, con McTominay che ha due occasioni nel recupero (destro debole e rovesciata) e quando tutto sembra finito ecco la zampata di Anguissa, che con un piattone da centro area mette alle spalle di Caprile l'assist di Buongiorno. Conte e il Maradona esplodono dalla gioia. Esattamente come tre mesi fa.
Napoli (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus (68′ Buongiorno), Spinazzola (80′ Olivera); Lobotka; Politano, Anguissa, De Bruyne (80′ Noa Lang), McTominay; Lucca (75′ Ambrosino)
Cagliari (5-3-1-1): Caprile; Palestra (83′ Idrissi), Zappa (57′ Luvumbo), Mina, Luperto, Obert; Deiola, Prati (65′ Gaetano), Adopo; Folorunsho (83’Di Pardo); Esposito (65′ Borrelli)
Arbitro: Bonaccina (Sez. Bologna); assistenti: Rossi e Bahri; IV: Mercenaro; VAR: La Penna; Avar: Paterna
Ammoniti: Zappa (C), De Bruyne (N), Jesus (N)
Marcatori: Anguissa 90’+5