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domenica 9 novembre 2025
Bologna - Napoli
2-0
Serie A
Stadio Dall`Ara di Bologna

Serie A

Il Napoli cade anche a Bologna, decidono Dallinga e Lucumi
Grande prova dei padroni di casa, campioni d'Italia irriconoscibili. Al momento 5 squadre in due punti in vetta. Nerazzurri e giallorossi possono scappare
domenica 9 novembre 2025
gazzetta.it

BOLOGNA - Il Bologna sempre più in “business class”: giocando sempre, aggredendo e schiumando calcio anche sul 2-0, inserendo giocatori qualitativi e offensivi, trovando i gol con Dallinga e Lucumi ma soprattutto con un diciassettenne in porta, Massimo Pessina, campione europeo U17 (nel 2024) che dopo 5’ ha preso il posto di Skorupski. Favole in vetrina. E il Napoli? Stanco e attorcigliato, coi tiri in porta che sono rimasti nel cassetto (uno, di Elmas), un fare troppo annodato per essere vero e da prima della classe. Così, Italiano si prende il momentaneo quarto posto e probabilmente ha ragione Dzemaili quando parla di “fenomeno da studiare”: il Bologna ogni anno ne vende di calibro assoluto eppure è lì, fra le grandi. Ma la vera occasione di allungare in vetta è per Inter e Roma.

Vincenzo Italiano (che torna in presenza in A dopo essere andato in panca anche in Europa League) ne cambia sei rispetto alla gara pareggiata col Brann (dentro anche Orsolini, Odgaard e Rowe al posto di Cambiaghi), mentre Antonio Conte lavora praticamente sullo stesso spartito, 4-3-3, quindi con Politano, Elmas, Gutierrez e la coppia Rrahmani-Buongiorno in mezzo al sistema difensivo. Per il Napoli c’è l’idea di voler staccare il Milan, per il Bologna sono in ballo sogni d’oro, quantomeno per restare agganciati alla Business Class del campionato. L’inizio è Skorupski che si stira al 4’ dopo un rinvio: essendo Ravaglia ko, entra il 2007 Massimo Pessina, esordio assoluto, campione Euro U17 nel 2024, nato il giorno di Natale, con Italiano che lo istruisce prima di entrare e lui che ha il viso pieno di sana (e legittima) tensione mentre si abbraccia con il portiere polacco in uscita. Il Dall’Ara, stipato da 30.000 unità, da parte bolognese canta "Massimo, Massimo, Massimo" come fosse il film “Il Gladiatore”: storie di un calcio che non finisce mai di offrire capitoli. Prima parata? Al 19’: palla persa da Dallinga, Politano se ne va, tiro di Elmas, Pessina blocca a terra. Ghiaccio quasi rotto, quasi. 

Il Napoli lavora di ripartenza più che di sviluppo, il Bologna arriva vicino alla porta di M-S su angolo: testa di Lucumi sul primo palo, fuori (21’). I rossoblù fanno dell’aggressione la propria arma, Conte vuole contropiede feroci, rapidi. Il gioco, insomma, lo deve fare il Bologna col Napoli che attende con blocco basso e granitico: non è consuetudine per il Gruppo Italiano ma per mezz’ora abbondante la storia è questa. Al 32’ squillo di Rowe (Milinkovic-Savic sposta la palla in angolo), ma la partita va a frammenti coi fischi continui di Chiffi, microfalli, colpi in testa o sul naso, insomma uno “spezzatino” che l’arbitro acuisce ulteriormente vedendo situazioni da far proseguire e che invece diventano altri fischi di interruzione del match (oltre a invertire due falli laterali). Primo tempo non bello, bloccato, asfittico, due possibilità-Bologna (con anche Dallinga al 35’) e Rowe che stringe i denti nonostante un problema muscolare al 37’ (uscirà al 1’st per Cambiaghi). 

La fiammata arriva al 5’ st: azione che parte da Orsolini in mezzo al campo, Dallinga, Cambiaghi salta di Lorenzo e l’attaccante olandese brucia sul primo palo Rrahmani con un colpo astuto e tempista: il vantaggio interno non fa chiudere Italiano, no; perché al 16’ Odgaard (multitasking fino a lì) viene sostituito da Bernardeschi e la traduzione è “sempre avanti”, non si arretra di un metro con giocatori qualitativi e dallo sguardo offensivo più che di ripiegamento. C’è un “check” per una gomitata (non sul viso) di Hojlund a Ferguson (solo giallo), poi l’arrembaggio prosegue: Ferguson, Bernardeschi, cross di Holm e zuccata di Lucumi che salta più su di tutti per il 2-0 e il primo gol stagionale. Il fare offensivo, il giocarsela sempre, paga. 

Conte, intanto, ha infilato Neres e Noa Lang: la manovra però è lenta e il Bologna è “on fire”, gioca come se non avesse stanchezza né l’idea di poter soffrire nelle eventuali ripartenze dei partenopei: il tecnico del Napoli infila anche Jesus (Buongiorno ha avvertito un fastidio) e Olivera ma è il Bologna che continua a macinare, giocare, insistere e che poi si mette a 5 per blindare la giornatona. Così, un giorno, Italiano potrà dire che ha anche battuto la capoclassifica con un diciassettenne in porta. Il tutto mentre il Dall’Ara lo omaggia e lui prima fa “calma” con le mani e poi esplode: decimo risultato utile di fila fra campionato e Coppa, Napoli troppo lontano dal proprio solito mondo.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski (Pessina 8’ pt); Holm, Heggem, Lucumi, Miranda; Ferguson, Pobega (Moro 36’ st); Orsolini (Casale 36’ st), Odgaard (Bernardeschi 16’ st), Rowe (Cambiaghi 1’ st); Dallinga. All.: Italiano

NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno (Jesus 32’ st), Gutierrez (Olivera 32’ st); Anguissa, Lobotka, McTominay (Lucca 37’ st); Politano (Neres 23’ st), Hojlund, Elmas (Lang 23’ st). All.: Conte

Arbitro: Chiffi

Ammoniti: Hojlund, Lang, Orsolini, Neres. 

Marcatori: Dallinga (B) 6’ st, Lucumi (B) 21’ st

domenica 9 novembre 2025
Bologna - Napoli
2-0
Serie A
Stadio Dall`Ara di Bologna

Classifica Serie A - 2025-26

Inter
87
Napoli
76
Roma
73
Como
71
Milan
70
Juventus
69
Atalanta
59
Bologna
56
Lazio
54
Udinese
50
Sassuolo
49
Parma
45
Torino
45
Cagliari
43
Fiorentina
42
Genoa
41
Lecce
38
Cremonese
34
Verona
21
Pisa
18