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mercoledì 14 gennaio 2026
Napoli - Parma
0-0
Serie A
Stadio Maradona di Napoli

Serie A

Il Napoli si blocca ancora in casa, 0-0 con il Parma e la vetta si allontana
Si è recuperata la gara della sedicesima giornata, slittata per la presenza dei tricolori alla Supercoppa italiana, poi vinta
mercoledì 14 gennaio 2026
gazzetta.it

NAPOLI - Pareggite: che è una malattia subdola, a volte sembra ti tiri su, come contro l’Inter, e quattro giorni (con il Verona) o tre dopo (con il Parma) ti butta pesantemente giù. Il Napoli non riesce a vincere, mette assieme tre punti negli ultimi 270' e sopprime l’euforia comprensibile che aveva accumulato con il 2-2 di San Siro: è una squadra double face, e si era avuto il sospetto, che ha bisogno di motivazioni, di adrenalina, magari anche di ricambi e che esce dallo stadio - dopo aver picchiato contro un muro - amareggiata mentre il Parma si gode il suo 0-0 che fa classifica e tiene la zona pericolosa a distanza.

Conte (che sta in tribuna per le due giornate di squalifica) ne cambia quattro rispetto a San Siro: riposano Elmas, Juan Jesus (squalificato), Beukema e Spinazzola; e pure Cuesta va di turnover, con cinque rotazioni e un atteggiamento in linea con l’elevato coefficiente di difficoltà della partita: possibilmente, quasi tutti dietro la linea del pallone, provando a sperare che il Napoli sia sgonfio. Il ritmo è da passeggiata salutare (ogni tre giorni è dura), il Var coglie Mazzocchi (10') in fuorigioco iniziale di niente - di mezza spalla - sulla conclusione vincente di McTominay, Rinaldi è reattivo su Buongiorno (27') e sulla girata di Hojlund (33') fa anche di più: e la collina da scalare comincia a diventare una montagna. Il Parma se ne sta mezz’ora in casa propria, poi mette la testa fuori dall’uscio (32': conclusione centrale di Ondrejka), perché certe chanches bisogna anche giocarsele, con prudenza ma con vivacità interpretativa. Le statistiche hanno un senso e anche no: 66% di possesso palla non bastano se la circolazione è lenta e non ci sono angoli di passaggio diventa complicato e il Napoli va a sbattere per un’ora, senza scorgere mai lampi in se stesso, manco con Hojlound che (52') con Rinaldi a terra non riesce a spazzare via la paura. Il Napoli della ripresa è diverso, si direbbe scongelato, e il Parma è rigoroso, umile, difende con Cutrone che mura Lang a botta sicura (54') e preferisce rientrare nella tana, dove in effetti viene costretto.

Al 57', bisogna intervenire "brutalmente": fuori Olivera, Mazzocchi e Lang per Elmas, Spinazzola e Neres, con boato incorporato. Cuesta la legge a modo suo: niente Ondrejka e Cutrone ma Pellegrino e Bernabé, dopo che nell’intervallo già era entrato Valeri per Sorensen. Torna il calcio di quando si era bambini, nei cortili, ad una sola porta e almeno per la platea c’è Neres che diverte con tunnel incorporato in una giocata insospettabile. Ma per restare in corsa per lo scudetto e per la Champions serve altro, si sa e ne è consapevole anche il Napoli che smette pure di produrre, viene asfissiato da un’avversaria che con dignità torna a casa appagato e senza aver neanche sofferto disperatamente (non sul tiro di Lobotka, 83'; un po’ sulla possente iniziativa di Spinazzola 84'). Stranissimo: fuori Neres al 90' (in campo per 32') per tentare disperatamente con Lucca, nei 5' di recupero e accorgersi poi che il pareggio con il Parma non vale certo quello di domenica a San Siro anche se il Maradona urla fiducioso.

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo; Rrahmani, Buongiorno; Mazzocchi (58' Spinazzola), Lobotka, McTominay, Olivera (58' Elmas); Politano (79' Verga, Lang (58' Neres, 90' Lucca); Hojlund. All. Conte.

PARMA (3-5-1-1): Rinaldi, Circati, Troilo (70' Delprato), Valenti; Britschgi, Keita, Estevez, Sorensen (46' Valeri), Ordonez (90' Benedyczak); Ondrejka (59' Bernabé); Cutrone (59' Cutrone). All. Cuesta.

ARBITRO: Fabbri.

AMMONITI: Troilo (P), Britschgi (P), Rinaldi (P)

mercoledì 14 gennaio 2026
Napoli - Parma
0-0
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Stadio Maradona di Napoli

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