VERONA - E alla fine arriva Lukaku. Quando tutto sembra perduto, quando l’ennesima occasione contro una piccola sembra gettata al vento. Ultimo secondo, ultimo pallone gettato alla disperata in area da Giovane, che trova la deviazione vincente di Romelu. Che esplode di gioia, si toglie la maglia, lancia alle sue spalle il peso di una stagione tormentata dalla lesione del retto femorale subita in estate. Il Napoli fa il colpo a Verona ma da salvare resta solo il risultato. E il cuore nel finale. Perché la prestazione non c’è stata, malgrado il vantaggio arrivato dopo due minuti con Hojlund. Il Verona aveva trovato il pari con Akpa Akpro e aveva contenuto bene un Napoli con pochissime idee. E allora ci ha pensato Big Rom a firmare il 2-1 salva tutti. E a dare a Napoli tre punti d’oro nella corsa Champions, in attesa di Roma-Juve di domani.
Il Napoli ha il merito di sbloccarla subito e poi di poter gestire (forse troppo?) ritmi e circolazione della palla nel primo tempo. Bastano infatti poco più di cento secondi a Hojlund per portare avanti gli azzurri ed eguagliare il suo primato di rete in A (9) in una stagione, siglato ai tempi dell’Atalanta. Dopo una bella azione a destra di Politano, il danese sulla respinta piazza il colpo di testa vincente dal cuore dell’area, indisturbato. Potrebbe essere il preludio di un match scoppiettante, e invece la gara non decolla. L’Hellas fatica a ripartire e a rubare palla, il Napoli si limita al palleggio molto orizzontale. Nella prima mezz’ora solo Elmas prova dal limite, bravo Montipò a distendersi in tuffo. Poi ancora Hojlund (37’) va a centimetri dal raddoppio, ma dopo aver saltato Montipò trova Edmundsson a respingere sulla linea.
Dopo l’intervallo, nessun cambio. Né di uomini né di atteggiamento. L’Hellas sembra aspettare l’occasione per ripartire, il Napoli quella per chiudere il match. Senza cercarla, per la verità. Vergara (13’) da buona posizione spara alto, poi al 20’ è il Verona a trovare il pari, tra le proteste azzurre. Da un angolo nato da un rinvio sbilenco di Buongiorno – su spinta abbastanza plateale –, Akpa Akpro (20’) viene inspiegabilmente lasciato solo nel cuore dell’area e dopo la corta respinta della difesa, insacca sfruttando anche una deviazione di Hojlund. Conte prova a pescare dalla panchina: inserisce Lukaku e Gilmour prima e Giovane e Mazzocchi poi. Elmas è l’unico a provarci, ma sempre centralmente. Poi nel recupero è il Verona a sfiorare la rete: uscita a vuoto di Meret, Bowie da posizione defilata non riesca a trovare la porta. Il Napoli va all’assalto, guadagna un angolo allo scadere dei 5’ di recupero. Colombo fa giocare, Giovane trova il cross teso, Lukaku l’acuto da tre punti. Una festa azzurra, una liberazione per Big Rom. Il Napoli si salva e riparte, ma c’è tanto da lavorare per arrivare in Champions.
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap (dal 55' Frese), Nelsson, Edmundsson; Oyegoke (dal 70' Suslov), Akpa-Akpro (dall'82' Niasse), Gagliardini, Harroui (dall'82' Slotsager), Bradaric; Bowie, Sarr (dal 55' Mosquera). A disposizione: Perilli, Toniolo, Valentini, Isaac, Fallou, Vermesan. All. Paolo Sammarco
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano (dal 78' Mazzocchi), Lobotka (dal 73' Gilmour), Elmas, Spinazzola (dal 52' Gutierrez); Vergara (dal 78' Giovane), Alisson Santos (dal 73' Lukaku); Hojlund. A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Olivera, Prisco. All.: Antonio Conte
Arbitro: Andrea Colombo (Sez. AIA di Como)
Reti: 2' Hojlund, 65' Akpa Akpro, 90'+6' Lukaku
Note. Ammoniti: 45+1' Akpa-Akpro, 56' Vergara, 71' Elmas, 74' Suslov, 82' Harroui, 90' Juan Jesus. Spettatori: 21.027