10maggio87.it
domenica 13 settembre 2026
Napoli - Bologna
1-0
Serie A
Stadio Maradona di Napoli

Serie A

Un gol di Lobotka fa ripartire il Napoli, Bologna battuto 1-0
La squadra di Allegri ritrova il successo dopo tre sconfitte di fila. Decide nella ripresa lo slovacco
domenica 13 settembre 2026
gazzetta.it

NAPOLI - Dentro una gara “impastata” serviva il tocco di cachemire di Lobotka (assist di Favasuli) per spaccare la serata al Maradona e contro un Bologna che ormai pare posseduto da un compitino compassato, banale e senza quasi mai sbocchi pericolosi: Max Allegri torna a vincere, Tedesco deve ragionare sul punto fatto in 4 gare con una squadra che raramente riesce ad arrivare a tirare in porta e a far male. Sesto punto per il Napoli che ritrova – a fatica, sia chiaro – confidenza con la vittoria dopo un periodo più che opaco ma con un inizio di ripresa che ha scosso il torpore. Il Bologna era andato in gol dopo 7’ di gara: fuorigioco di Theate, un lampo nel grigiore successivo sul quale forse il club dovrà ragionare (cosa che per ora non pare in agenda).

Nel Bologna c’è Massimo Pessina in porta: confermata l’indiscrezione secondo cui Skorupski era arrivato in ritardo alla riunione tecnica mattutina, panchina punitiva e dentro il classe 2007 che esordì in A proprio contro il Napoli nel novembre 2025 al Dall’Ara (con vittoria). Anche allora dall’altra parte c’era Milinkovic-Savic, come oggi: Allegri ha fuori sette giocatori e fra questi Meret, mette Vergara dal 1’ largo a sinistra e spalma il suo 4-3-3 mentre Tedesco (in tribuna: guida Andrea Tarozzi in panchina) fa il 4-2-3-1 infilando Amondarain più alto (anche su Lobotka), confermando Theate in difesa e con le ali Bernardeschi-Cambiaghi ai fianchi di Piccoli. Nessuno dei due allenatori, prima del fischio, vive un periodo-relax: Max deve vincere dopo 3 ko di fila, Tedesco ha un solo punto in 3 giornate e insomma chiede risposte. L’inizio è un gol annullato al 7’: batte la punizione, dopo colpo d’astuzia di Bernardeschi, Ferguson, in mezzo all’area c’è Theate, zuccata che piega Milinkovic ma non il Var, fuorigioco oggettivo e le cose restano così.

Vissuto il pericolo, il Napoli cerca di prendere in mano la gara: va a singhiozzo però, mentre il Bologna in uscita sembra più sciolto, anche se col solito fare troppo compassato; resta il fatto che al 17’ il gol lo sfiora Hojlund, colpo di testa a cercare la porta (Pessina esce male…) che attraversa lo specchio bolognese. I ritmi sono lenti, da una parte e dall’altra, si cercano spunti a volte estemporanei, Pobega sta addosso a Gilmour così come Amondarain a Lobotka, De Bruyne cerca profondità mentre dall’altra parte molto si appoggia su Bernardeschi ma anche su Piccoli che – su lanci lunghi – crea sponde per gli inserimenti. Prima mezz’ora: non si capisce se c’è più caldo o più noia. Ci prova (37’) Vergara: Pessina c’è. Il tentativo da lontanissimo di Bernardeschi (39’) è un richiamo per Milinkovic-Savic, le cose più semplici sembrano Izoard da scalare e insomma il Lato A sembra un tapis-roulant senza corrente come il colpo da trenta metri che fa Pobega al 46’: chiamatissimo fra le braccia di M-S. Morale: nel Bologna o fa qualcosa Bernardeschi o niente; nel Napoli c’è un po’ troppa improvvisazione.

L’antidoto per Allegri si chiama Noa Lang, perdonato: l’olandese entra al 1’ st al posto di Vergara, poi dentro anche Favasuli per Politano: Tarozzi lascia le cose come stanno. Al 2’ st, proprio Noa Lang scuote la marmellatona: su palla persa da Amondarain, l’ala si accentra, botta fuori ma qualcosa emerge. Il Napoli fa più nei primi 10’ della ripresa che in tutto il primo tempo, il Bologna fa fatica a uscire, così infila Odgaard per Pobega e il 2008 Libra per Pobega. Cambia qualcosa? Sì: al 20’ urla il Maradona, Favasuli serve in mezzo per Lobotka, Libra se lo perde, tocco furbo o quanto basta per far fuori sul primo palo Pessina. Il Napoli in vantaggio dopo un secondo tempo nel quale il Bologna è stato sott’acqua completamente e mai ha messo il naso fuori. Nel frattempo, Tarozzi ha infilato Odgaard da centravanti, lo stesso Libra e Moro ma la propulsione è tutta della squadra di Max. Max che infila Lucca per Hojlund, mentre il Bologna infila Mbangula (tiro parato all’85’) per Bernardeschi e l’olandese Enem, centravanti. Vince Max e la versione di Tedesco è ancora un rebus.

Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola, Gilmour, Lobotka, De Bruyne (43' st Olivera), Politano (1' st Favasuli), Hojlund (29' st Lucca), Vergara (1' st Lang). (14 Contini, 12 Pugliese, 5 Badiashile, 31 Beukema, 7 Neres). All: Allegri.

Bologna (4-2-3-1): Pessina, Holm, Theate, Heggem, Miranda, Pobega (12' st Libra), Ferguson, Amondarain (20' st Moro), Bernardeschi (37' st Mbangula), Piccoli (12' st Odgaard), Cambiaghi (37' st Enem). (1 Skorupski, 82 Franceschelli, 5 Helland, 16 Casale, 23 Alhassane, 29 De Silvestri, 41 Vitik). All.: Tedesco.

Arbitro: Bonacina di Bergamo.

Reti: st 20' Lobotka.

Ammoniti: Amondarain per gioco falloso.

domenica 13 settembre 2026
Napoli - Bologna
1-0
Serie A
Stadio Maradona di Napoli

Classifica Serie A - 2026-27

Lazio
28
Inter
25
Roma
24
Como
23
Milan
21
Frosinone
20
Juventus
17
Napoli
14
Bologna
14
Torino
13
Genoa
13
Cagliari
13
Atalanta
11
Lecce
9
Sassuolo
8
Monza
7
Parma
5
Fiorentina
5
Udinese
5
Venezia
3