Spalletti: «Napoli costruito per vincere sempre»

Le parole del tecnico degli azzurri alla vigilia del match contro il Venezia: "Aspettiamo Koulibaly a braccia aperte"

corrieredellosport.it
02/05/2022 17:42
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NAPOLI - Il tecnico del Napoli, Luciano Spalletti, si è presentato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Venezia: "L'Inter è stata brava ad avere più quote delle altre, poi c'è chi sembra averne meno, ma più o meno sono in parti uguali, ma l'Inter ha portato a casa la possibilità di stare più comoda. Ci sono dei momenti di tempesta perfetta, che sembrano più difficili, ma qualsiasi scenario per noi non deve cambiare niente, qualsiasi situazione di classifica. Il Napoli deve fare il Napoli, che è costruito per vincere ogni partita, sarebbe fondamentale avere un numero di giocatori per avere tutte queste gare così ravvicinate però ormai la normalità è questa e bisogna smetterla di sottolineare che si gioca molto perché non è più un'eccezione. In campo si deve scendere con la felicità di giocare sempre, provando a vincerle tutte".


"La squadra l'ho vista sempre in condizione, poi è chiaro che se si gioca sempre con gli stessi qualcuno può andare un po' in fatica, ma s'è sempre allenata bene come collettivo. Non conta tanto cosa abbiamo passato, ma conta quello che vogliamo fare ora, quale livello vogliamo esibire e l'ambizione per superare ogni ostacolo ci troviamo di fronte, la convinzione, perché i problemi capitano a tutti, chi più chi meno. Poi è finito il mercato, non vedevo l'ora che finisse, per abbracciare i miei, c'era più il dubbio di qualche partenza che di qualche arrivo. Mi sembra di avere le carte in regola per giocare questa gara difficile. Fare quel salto di qualità di cui abbiamo bisogno per essere miglioriNon è una partita di passaggio, è un avversario con calciatori forti, un tecnico che sa fare il suo mestiere. Poi c'è la particolarità nell'arrivare in quel posto lì, può creare qualche disturbo dall'attenzione che bisogna avere ma i nostri lo sanno che la partita è vera, non bisogna pensare che sia un passaggio verso l'Inter. Questa è la partita tosta, devi mettere mano alla tua disponibilità per acchiappare le piccole cose per diventare completo".


"Il mercato? Non mi aspettavo niente, c'era un piano con la società per restare con chi c'è, rimanendo coerenti col pensiero dei nostri calciatori che li ritenevamo forti all'inizio come adesso. In quella tempesta perfetta siamo rimasti della stessa idea, il pericolo non era reale perché serviva la nostra disponibilitàQualche difficoltà l'abbiamo sempre avuta, ma anche la fortuna di allestire sempre una quindicina di convocati. Le difficoltà ci sono state, ora siamo contenti e positivi, qualcuno dice che abbiamo tutti a disposizione ma in realtà ce ne mancano diversi ma c'è un numero sufficiente per arrivarci in maniera ottimale per esibire il nostro calcio. Dobbiamo stare attenti a tenere il nostro livello, mettendo quello che non abbiamo come caratteristiche e che dobbiamo ricercare, se non siamo a braccetto con l'Inter è colpa di qualche partita che mentalmente poteva essere più abbordabile e quindi è lì che dobbiamo fare quel saltino caratteriale e di mentalità. Col Venezia è una gara difficilissima".


"Nainggolan dice sempre la verità, è uno che vive senza cover. Gli chiedo scusa sul fatto della notte prima di Bergamo che ha raccontato, pensavo davvero avessero giocato a carte, invece hanno giocato a Fifa mi dispiace". Sull'esclusione di Tuanzebe dalla lista Uefa: "Mi dovete spiegare l'esclusione di un altro per inserire lui. Il momento in cui non vorresti mai fare l'allenatore è quando chiami un giocatore nell'ufficio per dirgli perché non fa il torneo. All'Inter lo dissi a 3-4 perché c'era la lista Uefa ridotta, lì fu un massacro, crei proprio un gruppo di escluso ma sono calcoli. In questo caso esce Manolas ed entra Ghoulam che era infortunato. Sono valutazioni, il terzino sinistro manca, di centrali ce ne sono tre con il ritorno di Koulibaly. Davanti la forza va mantenuta se vuoi far strada. E' comunque un dispiacere per Axel, ci stiamo conoscendo, ora deve curarsi la schiena ma è subito entrato nel gruppo, sa già parlare un po' l'italiano, in allenamento va fortissimo e ci aiuta anche con i contrasti, lo ringraziamo".


Sul comportamento della difesa senza Koulibaly: "Quando facevo giocare Manolas c'era Rrahmani sempre sul pezzo che mi mostrava che faceva il suo mestiere. Doveva avere più attenzione nella costruzione bassa per avere qualità nell'uscita, ora è perfetto. Ti trova quelli in trequarti spesso e poi ha assunto una personalità da leader della difesa, urla verso tutti. Juan Jesus, senza fare discorsi di rivalsa, ha lavorato e fatto vedere che può avere un futuro in qualsiasi squadra. Aspettiamo Koulibaly a braccia aperte. Il Senegal è forte, merita di vincere il torneo. Mi avrebbe fatto piacere averli visti contro lui e Anguissa, tanto comunque devono giocare un'altra partita, ma hanno fatto un grande torneo. Lozano? Dobbiamo fare degli accertamenti prima di parlare di tempistiche. Ounas si sta allenando e dalla prossima settimana può rientrare in gruppo". 

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