Spalletti: «Contento della nostra stagione. Mercato? Sono tranquillo»

L'allenatore del Napoli tra bilanci e programmazione durante la conferenza di presentazione del ritiro di Castel di Sangro

corrieredellosport.it
05/30/2022 16:29
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NAPOLI - Seduto al fianco del presidente De Laurentiis durante la presentazione della seconda parte del ritiro estivo a Castel di Sangro, Luciano Spalletti è stato sottoposto alle inevitabili domande dei giornalisti sul mercato, alla vigilia dell’inizio di una sessione che ha già visto il Napoli protagonista di due acquisti, quelli di Khvicha Kvaratskhelia e Mathias Olivera, ma alle prese anche con il tema caldo dei tanti big in attesa di rinnovo del contratto, da Dries Mertens che si svincolerà il 30 giugno a Kalidou Koulibaly il cui accordo con il Napoli scadrà tra un anno.


Spalletti non si è però ovviamente sbilanciato sui nomi, sottolineando l'importanza di farsi trovare pronti quando si presenterà l'occasione di rinforzare ulteriormente l'organico: "Sono in contatto ogni giorno col direttore Giuntoli, valutiamo di volta in volta il da farsi in base a quello che succede. Vado in vacanza tranquillo, poi vedremo che succederà. Il calcio è cambiato, non è più possibile, come accadeva una volta, mettere a posto la rosa già nelle prime settimane di mercato. Ci sono vari momenti e in quei vari momenti bisogna essere pronti a fare dei cambiamenti. Bisogna toccare il tasto dell'equilibrio e della sostenibilità, l'abbiamo fatto già l'anno scorso col presidente e dovremo continuare a farlo, ovviamente mantenendo una squadra competitiva fatta da calciatori forti".


Il tecnico toscano è stato più esplicito per quanto riguarda la gestione delle fasi del ritiro e in particolare la gradazione delle amichevoli da inserire nel calendario, dichiarando la propria perplessità verso le tournée all'estero: "Avere delle amichevoli serve, in particolare contro qualche squadra che dia qualche stimolo in più. Bisogna diversificare, passando dalla partita più abbordabile a quella più difficile. Amichevoli all'estero? Spostarsi è forse meglio, ma ha un costo dal punto di vista della fatica oltre che per il viaggio".


Infine, non può mancare un bilancio dell'annata appena conclusa, tra orgoglio e qualche rimpianto: "Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, siamo sempre stati una squadra, anche ammettendo la delusione quand'è svanito il sogno scudetto. Proprio grazie a quella delusione abbiamo finito bene il campionato. Però non bisogna dimenticare la classifica. Ci sono squadre che sono arrivate tanti punti dietro di noi che l'anno prossimo possono arrivarci davanti perché sono del nostro livello. Quello appena finito è stato un campionato difficilissimo come lo sarà il prossimo. Dire che è un'occasione perduta è limitante".

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