Spalletti: «Vogliamo tenere Koulibaly, Mertens e Fabian Ruiz»

Il tecnico azzurro ha iniziato a Dimaro la sua seconda stagione sulla panchina del Napoli: ecco le sue prime parole dell'anno

corrieredellosport.it
07/09/2022 22:36
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DIMARO - Prima conferenza stampa della stagione per Luciano Spalletti, che oggi a Dimaro ha iniziato la seconda stagione sulla panchina del Napoli. Al Teatro, insieme a Giuntoli, l'allenatore ha salutato la platea e ha evidenziato gli obiettivi stagionali della formazione partenopea. Che parte dal terzo posto dell'anno passato che forse ha lasciato un po' l'amaro in bocca in qualcuno, visto che a un certo punto gli azzurri erano in testa alla classifica. Ma non si è nascosto neanche sul mercato.


Sui tre più chiacchierati del momento, Spalletti è stato chiarissimo: “So dove si va a parare se già parliamo di mercato, tra Koulibaly, Mertens e Fabian che sono i più chiacchierati. Se saranno sereni e motivati il Napoli può andare a disputare partite molto importanti, come lo scorso campionato. La società sta facendo proposte contrattuali importanti, quindi la nostra volontà è che siano giocatori nostri. Viste le difficoltà che sta vivendo il calcio, però, non ce la faccio ad essere spietato come molti miei colleghi quando parlano delle loro società. Si tratterà poi di alzare le cifre di queste offerte". Su Koulibaly: "Abbiamo pronta una fascia di capitano extra-large per lui, quella di Insigne non gli va bene. Io parlo coi miei calciatori, quindi avrei potuto parlarci, sì. Tante voci ci sono dove ci sono calciatori forti e non situazioni piatte. E noi non vogliamo essere una situazione piatta, ma vogliamo essere una società dove ci sono tante voci, come lo sono le altre. All'allenamento si va forte e poi si vede".


Sui nuovi: Kvaratskhelia e Mathias Olivera sono carichissimi, sono arrivati subito e vogliono far vedere le loro qualità. Ma Mathias l'abbiamo un po' frenato per via dell'infortunio che ha avuto, mentre Kvara nei test è risultato da un punto di vista fisico che ha bisogno di un po' di allenamento ma sappiamo bene la sua qualità e siamo abbastanza tranquilli. Sono due calciatori giovani, che hanno le qualità per essere qui".


Ci si sposta sul problema portiere: Meret è un portiere giovane, affidabilissimo, nel giro della Nazionale da tempo. Ma chi l'ha detto che non è buono con i piedi? Io non l'ho mai detto. Meret sta facendo degli allenamenti fatti bene per migliorare le cose in cui è carente. Per giocare tutte queste competizioni, compresa la Champions League, abbiamo bisogno di due portieri di livello. Qual è la squadra di livello che a uno gli garantisce il posto sicuro per tutto il campionato? Per cui uno deve far vedere il suo valore, confrontarsi col compagno di squadra e in quel caso lì si tratta di quello che vuole giocare al suo posto".


Spalletti sul Napoli in Champions: "La Champions è come l'onda perfetta per il surfista, ossia l'occasione per misurarsi con quelli più forti e con se stesso. Quando arrivi a questi livelli lo stress c'è, gli avversari sono il top. Bisogna vedere la condizione mentale, la condizione tecnica. Noi l'anno scorso abbiamo lavorato molto per andare a risentire la melodia della Champions. Ci sono dei video che parlano di come hanno sentito l'urlo da Posillipo e dalle zone limitrofe a Napoli. Da un punto di vista mio, soltanto all'idea di pensare di giocarla mi alzo al mattino col sorriso, tutte le mattine".


Niente rimorsi per l'anno passato: “Si dimentica da dove siamo partiti quando si dice occasione persa. Se uno ha una realtà di commento nell'andata a valutare quello che è stato il lavoro della squadra si vede che si tratta di un lavoro eccezionale. Abbiamo fatto bene dall'inizio, andando in Champions League. L'anno scorso si parlava solo del Verona, del non essere andati in Champions League. Quest'anno invece si parla solo dello scudetto mancato. C'è un po' da essere obiettivi e cauti nelle valutazioni perché poi ci sono anche altre squadre che vogliono arrivare in Champions e vincere il campionato, che si sono attrezzate. Si parte in maniera corretta, mano nella mano tutti insieme, per poi andare a valutare quella che sarà la nostra qualità".


Il tecnico del Napoli esalta Osimhen“Ha qualità immense: la corsa profonda, lo strappo importante. Deve imparare ancora qualcosa sui tempi di movimento. L'abbiamo sfruttato poco per la grandissima potenzialità sui colpi di testa, quest'anno proveremo a sfruttarlo di più". E non drammatizza per la partenza di Ospina“Nessuna delusione, i calciatori si decidono il futuro da soli se sono in scadenza. Io lo ringrazio per il gran lavoro fatto, avrà delle motivazioni per andare lì".


Spalletti sulla fascia sinistra rinnovata e sulla possibilità che arrivino tanti cross per Osimhen: "A sinistra è arrivato anche Zerbin. Poi sia Mathias Olivera che Kvaratskhelia mettono tanti cross, Kvara porta tanti assist. Politano e Lozano anche mettono tanti cross. Da questo punto di vista quindi Osimhen può stare tranquillo, una delle sue qualità più importanti verrà sicuramente stimolata continuamente". Il suo vice sarà Petagna? "Petagna è importante ed è importante dialogarci. L'anno scorso non ha giocato tanto, ma si è sempre espresso al meglio in allenamento e questa è una qualità indelebile. Poi sarà una cosa da valutare di volta in volta. Io sono contento del rapporto col calciatore". A proposito di Politano, che succede? “Se l'è creata da solo questa situazione, noi non abbiamo fatto niente".


Il campionato è anomalo per il Mondiale nel mezzo: “C'è da partire forte, non dobbiamo cambiare tanto rispetto all'anno scorso. Ma visto che poi c'è la possibilità di rimetterci mano, durante lo stop per il Mondiale, andrà fatta una preparazione mirata per questa quindicina di partite fino alla pausa". La prima sarà a Verona: "Cambia poco, per il livello di calcio che vogliamo andare a giocare, per il livello che vogliamo avere. Se pensiamo che possa turbarci una trasferta come quella a Verona si parte male, si danno notizie sbagliate ai calciatori. Ci prepareremo al meglio, metteremo tutta la forza".

Gaetano, uno dei nuovi: “Ci ho parlato proprio ieri, gli ho chiesto dove gli piacerebbe giocare. Mi ha detto che ha giocato ovunque a metà campo. Poi è chiaro che faremo le valutazioni. E' cresciuto alla Cremonese, con un allenatore importante come Pecchia, poi ovviamente vedremo lo svolgimento del mercato". Ambrosino, un altro giovane: "Regge botta dal punto di vista fisico. Sa dove si trova la porta in qualsiasi momento, sa benissimo quali sono i riferimenti".


Cosa serve a questo Napoli: "Ci vogliono tutte le qualità: fisicità, tecnica, tutto. Bisogna bilanciare tutto. Se si va a vedere che i calciatori più forti al mondo sono quelli più piccoli di statura, noi ne abbiamo avuto uno che è il più forte e quindi lo sappiamo bene, capiamo che non ci vuole solo la fisicità. Il Napoli dei piccoletti? Però sono fastidiosi questi piccoletti".


Sul quarto difensore, Spalletti dice: "Io sono soddisfatto perché ho visto che loro stanno lavorando per completare la rosa anche nelle posizioni in cui abbiamo un po' sofferto. Poi è chiaro che essendo un mercato che si allunga come tempistiche dobbiamo essere sempre pronti a fare valutazioni e a svoltare all'improvviso in base a ciò che succede. Se parte un calciatore forte, poi si scatena una reazione a catena".


Su Zielinski"E' un calciatore forte, che soprattutto deve ritrovare quella sua qualità che aveva precedentemente di essere disposto a fare di tutto e giocare anche qualche metro indietro rispetto al trequartista. Lui ha bisogno di spazi ampi per raccattare il meglio delle proprie qualità. A volte saremo costretti a giocare col vertice basso, a volte col sottopunta, di conseguenza saranno fatte delle valutazioni. Ha potenzialità superiori a quelle che ha fatto vedere".

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