Spalletti: «Kim é da Napoli. Di Lorenzo capitano perfetto»

Le impressioni del tecnico azzurro dopo il 10-0 in amichevole all'Anaune, in cui ha brillato la stella di Kvaratskhelia e il terzino ha debuttato con la fascia al braccio

corrieredellosport.it
07/14/2022 22:52
corrieredellosport.it

DIMARO - Il Napoli fa 10 gol nella prima uscita della stagione contro i dilettanti dell’Anaune e Luciano Spalletti, nonostante il valore tecnico più che relativo del test, può già trarre qualche buona indicazione.


A rubare gli occhi è stato Khvicha Kvaratskhelia, autore di due reti e giocate spettacolari nel primo tempo, prima che il tecnico toscano decidesse di sostituirlo per non affaticarlo dopo i primi giorni di preparazione. Intervistato da Radio Kiss Kiss al termine del match giocato a Dimaro Spalletti ha espresso la propria soddisfazione per quanto visto: “Rispetto allo scorso anno siamo partiti con un vantaggio perché già ci conosciamo tutti. L’anno scorso dovevamo trovare delle linee guida". Su Kvaratskhelia: "Kvara è un calciatore che punta spesso l'uomo, che sa andare sia sul destro che col sinistro e sa concludere l'azione. È un ottimo calciatore ed è colui che ritenevamo giusto per sostituire Insigne".


Come inevitabile che fosse, però, il tema dominante è il mercato e in particolare il post Koulibaly. Con il senegalese diretto al Chelsea la società sta stringendo i tempi per la scelta dell’erede e tutti gli indizi portano al sudcoreano del Fenerbahce Kim Min-Jae, promosso a pieni voti da Spalletti: “Ha giocato in dei campionati diversi dai nostri ma Kim è un calciatore da Napoli e da Champions League. Stiamo completando la squadra, la società sta lavorando. Mercato? Sarà fondamentale andare a mettere quelle pedine in grado di dare un po’ più di tranquillità, sicurezza e autostima a tutti".


Intanto c’è il nuovo capitano, Giovanni Di Lorenzo, scelto dallo spogliatoio. Spalletti spiega: "Ne abbiamo persi due in un colpo solo, il nuovo capitano lo hanno scelto i ragazzi. Di solito si dice che lo fa il più anziano. Invece no, lo fa quello che ha rapporto con la squadra e la società e la città, quello che gode della stima dei compagni, che ha spessore internazionale e che è un calciatore forte. Lo fa quello che ha un equilibrio caratteriale capace di rapportarsi in maniera corretta con gli arbitri, la stima dell’ambiente calcistica e il rispetto degli avversari e che in fondo piaccia anche all'allenatore. Diciamo che Di Lorenzo è quello perfetto".

Argomenti correlati