NAPOLI - Chi era pronto a celebrare il funerale del Napoli di Allegri dovrà aspettare ancora un po’. Gli azzurri al Maradona vincono una partita al cardiopalma con il Bodo, andando in vantaggio tre volte e rischiando fino alla fine. Finisce 4-3, decide una doppietta di un super McTominay osannato dai 40mila del Maradona. Per gli azzurri aveva aperto Politano al 1' e l’ha chiusa Giovane allo scadere. In mezzo lo show dello scozzese e i due gol ospiti. Poi all’ultimo secondo c’è tempo anche per la terza rete del Bodo, giusto per mettere un altro po’ di paura. Può respirare finalmente Allegri dopo due sconfitte consecutive. Prima vittoria in Champions per il suo Napoli. Il bravo allenatore è quello che riesce a tagliare l’abito intorno alla squadra: la sensazione invece è che lui debba ancora trovare le misure. Il suo Napoli paga ancora i tanti momenti di blackout, in cui stacca proprio la spinga. Oggi, però, contava più di tutto il risultato.
Allegri aveva chiesto una partenza da grande squadra e i suoi ragazzi l’hanno accontentato dopo nemmeno un minuto. Pronti via, Spinazzola scappa a sinistra e trova l’amico Politano, che al volo infila l’incolpevole portiere ospite Haikin e corre sotto la curva ad esultare. Gol dedicato alla compagna Alessandra, in dolce attesa. La sua rete è la più veloce nella storia del Napoli in Champions, appena 54 secondi. Curiosa la reazione del Bodo dopo lo schiaffo subito a freddo: i calciatori si mettono in cerchio e si fanno forza l’un l’altro. Dalle loro parti la pazienza è una virtù. Ci sarà tempo per ripartire. Il vantaggio serve al Napoli per spazzare in tribuna ansie e paure e ricominciare a giocare come sa: a due tocchi, correndo negli spazi. I norvegesi sono molto bravi a speculare sugli errori degli azzurri, che però nei primi 25’ sono pochissimi. Ci provano Hojlund e Lang, Haikin si salva. Poi, in un lampo, il blackout. Hauge si ricorda quando più o meno sette anni fa segnava al Napoli proprio in questo stadio il suo primo gol in A e lo fa di nuovo, pungendo al 27’ e ammutolendo il Maradona. Palla in buca d’angolo su assist di Fet. Male il centrocampo del Napoli nel fare filtro. Seguono 10’ di paura, fino allo squillo di McTominay, il primo dal suo rientro. Triangolo perfetto con De Bruyne e palla in rete, complice una doppia deviazione del centrale Gundersen e del portiere Haikin. Sul Maradona torna il sereno. Ma non è destinato a durare. Il Bodo si rimette in cerchio, si riorganizza e all’ora di gioco punge ancora. Stavolta con il bomber Helmesen, al 15esimo gol stagionale, bravo a girarsi in area tra Spinazzola e Marin e pescare l’angolo vincente. Parità. Il Bodo prende coraggio, lo stadio fischia di paura. Nell’ultima mezz’ora sembra che la possa decidere chiunque, si va a fiammate. Fino a quella di McTominay, che a un quarto d’ora dalla fine salta in cielo su un cross di Politano, sovrasta Sjøvold e trova il terzo vantaggio. Stavolta è quello decisivo. In chiusura c’è spazio anche per il quarto gol: Giovane salta il terzino e mette dentro un tiro-cross, che finisce dentro dopo una doppia deviazione della difesa ospite. All’ultimo secondo il Bodo, che non muore mai, accorcia ancora. Fet di testa punge: 4-3. Allegri Max aveva bisogno di dare delle risposte e - di conseguenza - di riceverne dalla sua squadra. Era importante tornare a vedere la luce dopo settimane di buio. Il Bodo era il primo grande scoglio da superare, aspettando la Roma domenica prossima. Alla vigilia aveva parlato di un centimetro in più da fare. Tradotto: attenzione ai dettagli, carattere, approccio alla partita. Si sono viste buone cose, presto ovviamente per fare proclami, ma abbastanza per scacciare fastidiosi fantasmi e lo spauracchio dell’esonero. Si dovrà ripartire da qui. Anche le scelte, coraggiose, l’hanno premiato. De Bruyne in regia ha corso per due, pressando alto Berg e offrendo garanzie anche in fase di ripiegamento, vedi quando recupera su Helmesen dopo un errore in fase d’impostazione di Meret. Oltre all’assist per il 2-1 per McTominay. Di assist ce ne sarebbe stato pure un altro, quando al 60’ il belga ha rubato palla a metà campo e si è involato, servendo McTominay a rimorchio. Lo scozzese ha calciato e colpito in pieno il palo. Ancora loro, una manciata di minuti prima del 2-2. Anche Lang e Politano - rivitalizzato dopo il pasticcio con il Villarreal - hanno lottato e creato pericoli. Per il 21 un gol e un assist. Per competere ad alti livelli serviranno anche i gol di Hojlund, anche oggi a secco nonostante un paio di buone occasioni. E bisognerà lavorare sulla testa della squadra: la spia della concentrazione lampeggia troppe volte nell’arco dei 90’.
Il Bodo sventola con orgoglio la bandiera in giro per l’Europa. Blocco basso, accelerazioni, carattere. Per tutta la partita ha spaventato la squadra di Allegri, soffrendo e riacciuffandola due volte. Fino alla zuccata di McTominay hanno dato la sensazione di potersela e sapersela giocare. Knutsen è stato bravo anche a compattare il gruppo dopo il gol subito al primo minuto: i suoi non hanno perso la calma. Hanno saputo soffrire per poi colpire al momento giusto. E non si sono arresi fino alla fine. Il punto del 4-3 di Fet è il simbolo di una squadra che non molla mai e darà filo da torcere a tanti.
L’immagine della squadra sotto la curva al fischio finale racchiude tutta la sofferenza delle ultime settimane. Il Napoli è tornato a sorridere vincendo in Champions anche grazie alla spinta dei 40mila del Maradona, che non hanno mai smesso di cantare. Anche quando i fantasmi tornavano ad aleggiare e il Bodo segnava il 2-2. La sensazione è che sul terzo gol, la palla l’abbiano spinta dentro anche loro. È stata una partita vissuta sulle montagne russe, ora tornati a terra, è tempo di festeggiare. Si vede una luce, finalmente.
NAPOLI (4-3-3) - Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola (33' st Olivera); De Bruyne, Anguissa (14' st Lobotka), McTominay; Politano (33' st Beukema), Højlund, Lang (33' st Giovane). A disposizione: Contini, Milinkovic-Savic, Badiashile, Gilmour, Lucca. All. Allegri.
BODØ/GLIMT (4-3-3) - Haikin; Sjøvold, Gundersen (38' st Määttä), Bjørtuft, Bjørkan (38' st Aleesami); Auklend (38' st Saltnes), Berg, Fet; Blomberg (38' st Mvuka), Helmersen (32' st Brynhildsen), Hauge. A disposizione: Faye Lund, Nielsen, Kitolano. All. Knudsen.
Arbitro: Sanchez Martinez (Spa).
Marcatori: 1' Politano (N), 27' Hauge (B), 41' McTominay (N), 18' st Helmersen (B), 30' st McTominay (N), 43' st aut. Bjørtuft (N), 48' st Fet (B).
Ammoniti: Anguissa (N), Lang (N), Di Lorenzo (N).
vs
1
vittorie
0
pareggi
0
vittorie
4
gol fatti
3
gol fatti
Precedenti a Napoli
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