CAGLIARI - Dieci gol in tre partite e un’altra ottima prestazione confermano quanto si sospettava dopo il match con la Fiorentina e appariva certo a Wolfsburg: il Napoli è tornato, in tempo utile per il rush finale di una stagione che, forse, è stata marchiata troppo presto come deficitaria. Troppo spesso gli azzurri hanno dimostrato di non saper approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti alla corsa per l’Europa ma non è così a Cagliari, dove l’undici di Benitez chiude la pratica già all’intervallo, quando è avanti di due reti (grazie a Callejon e all’autogol di Balzano), per poi arrotondare il risultato nella ripresa con Gabbiadini. Ai punti, il risultato penalizza un po’ troppo i rossoblù di Zeman, che ci mettono buona volontà e tengono botta fino al riposo, ma lo 0-2 taglia le gambe ai sardi, già demoralizzati dalla situazione di classifica e dall’assalto subito nei giorni scorsi da parte degli ultrà.
APRE CALLEJON... - Tanto possesso palla, molto fraseggio a centrocampo e improvvise verticalizzazioni anche con lanci lunghi dalla difesa: il copione tattico funziona e porta due volte alla conclusione senza fortuna Higuain. Sono solo le prove generali del gol, che arriva grazie a una combinazione tutta in verticale: Insigne pesca Hamsik, l'imbucata per Callejon è perfetta, lo spagnolo non ha problemi a realizzare il vantaggio con un rasoterra di destro (11° centro in campionato). I tifosi iniziano a contestare Zeman, ma il Cagliari va subito vicino due volte al pareggio: prima un salvataggio miracoloso di Callejon su M'Poku, poi Avelar si trova di fronte un attento Andujar. Sono solo lampi, perché è ancora il Napoli a sfondare: dopo un grande intervento di Brkic su Hamsik, è Balzano, nel tentativo di anticipare Insigne, a beffare di testa il proprio portiere e a regalare il raddoppio al Napoli.
...CHIUDE GABBIADINI - Zeman gioca la carta Longo al posto dell'evanescente Sau, ma è la prima mossa di Benitez a risultare decisiva: Gabbiadini, appena entrato al posto di Hamsik, trova il tris con un sinistro a giro dal limite. Si fa durissima per il Cagliari, sotto 3-0 e con la curva che contesta apertamente vedendo all'orizzonte lo spettro della serie B. C'è spazio anche per Cossu e Joao Pedro (fuori Farias ed Ekdal), ma i rossoblù faticano a trovare varchi anche quando restano in superiorità numerica negli ultimi venti minuti per l'espulsione di Maggio (Benitez è costretto a far entrare Mesto al posto di Callejon). Fa festa il Napoli, è una domenica molto amara per il Cagliari.
CAGLIARI (4-3-3): Brkic; Balzano, Rossettini, Ceppitelli, Avelar; Ekdal (63' Joao Pedro), Conti, Dessena; Farias (63' Cossu), Sau (46' Longo), Mpoku. All. Zeman
NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Jorginho, Gargano; Callejon (68' Mesto), Hamsik (56' Gabbiadini), Insigne; Higuain (62' Zapata). All. Benitez
ARBITRO: Valeri di Roma
AMMONITI: 4' Koulibaly (N), 11' e 66' Maggio (N), 44' Conti (C), 61' Longo (C), 70' Ceppitelli (C)
ESPULSI: 66' Maggio
MARCATORI: 24' Callejon, 46' Balzano aut., 59' Gabbiadini
vs
9
vittorie
17
pareggi
13
vittorie
29
gol fatti
46
gol fatti
Precedenti a Cagliari
| Competizione | Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | Fatti | Subiti | G | V | P | S | GF | GS |
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